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Archive for August, 2007

Monday, August 20th, 2007

Ha avuto il lieto fine l’ oscura vicenda capitata la scorsa settimana a Robin Good, editore indipendente proprietario di “Robin Good Online Publishing Network” e anima di “Master New Media”: un sito di successo con una media di 15.000 visitatori giornalieri, bannato di punto in bianco da Google. Facile immaginare che bel ferragosto…
Cosi Robin Good scriveva Giovedi scorso:

(…) Per alcune imprecisate ragioni, a noi ancora incomprensibili, Google ha letteralmente penalizzato tutte le mie pagine web al punto tale che non riesco a trovare praticamente nessuno dei termini di ricerca per i quali avevo un ranking molto alto fino a pochi giorni fa. Non è solo un disastro dal punto di vista di un editore online, ma è una tripla tragedia in quanto i visitatori provengono per la stragrande maggioranza da Google, e non dai loro bookmark o per segnalazione di altre persone, e sono proprio quelli che arrivano da Google che rendono tutto il network MNM economicamente sostenibile.

Master New Media è basato totalmente sulla pubblicità contestuale come modello di business, in cui annunci testuali promuovono informazioni pubblicitarie per prodotti e servizi correlati al contenuto reale che appare in ognuno dei nostri articoli. Nel momento in cui elimini la gran parte dei visitatori che arrivano su MNM dai motori di ricerca, stai perdendo il più grosso potenziale della monetizzazione del tuo contenuto mediante la pubblicità. (…)

E poi, a tempesta passata:

Il problema è che mentre sono qui a ballare da ore in terrazzo, ebbro di gioia per aver riottenuto la mia solita visibilità agli occhi onniscienti di Google, so ben poco in merito all’origine di questa vicenda, e non posso nemmeno non temere che ciò riaccada ne tantomeno non provare preoccupazione sapendo come possa succedere anche ad altri.

E’ giusto che Google eserciti un potere tanto spropositato sulla mia capacità di “esistere” come entità su internet? Non è forse questo un episodio che dovrebbe farci riflettere, come detto da Fabio Masetti, sulla natura di Google e su come possa giocare a suo piacimento con le tematiche relative alla net neutrality, simili a quelle che temiamo dalle mastodontiche telco, avendo la possibilità di escludere i contenuti di chiunque senza fornire motivazioni plausibili e chiedendo di ammettere le mie colpe prima di essere anche solo ripreso in considerazione?

So che posso sembrare oltremodo paranoico, ed a molti fra voi non piace nemmeno pensare a questa possibilità, ma se lasciate da parte il lato emotivo e le vostre preferenze in ambito informatico, e approcciate il problema in maniera lucida e razionale, il fatto E’ che GOOGLE PUO’ penalizzare arbitrariamente siti web senza la necessità di fornire spiegazioni trasparenti sul perché dell’accaduto. Se notificasse apertamente ai siti web cosa c’è che non va, non avrei nulla da obiettare contro tali penalizzazioni, dato che i siti colpevoli avrebbero l’opportunità e il tempo di correggere laddove hanno sbagliato.

E dunque all’orizzonte altri lati oscuri? …

Link:


Monday, August 20th, 2007

Video contest - deadline: December 2, 2007SPARC (Scholarly Publishing and Academic Resources Coalition), la coalizione nata per promuovere i benefici che vengono dalla condivisione di idee di tutti i generi, lancia un video contest per promuovere il libero scambio delle informazioni. Durata massima del video, due minuti; termine ultimo per presentare le opere, 2 Dicembre 2007. Tutti i dettagli sul sito ufficiale

‘’The Internet gives new meaning to the notion that, by sharing ideas, we build a better understanding of the world around us. If you use YouTube or Wikipedia, exchange gaming tips on the Internet, or have a blog, you probably well understand the value of sharing information, ideas, and knowledge.

Sharing can also be a vital tool in helping to address complex problems that challenge society - like disease, hunger, global warming, and economic disparity. The sharing of ideas gives us ways to discover, collaborate, and create in unprecedented ways.

The SPARC Discovery Awards challenges you to illustrate in a short video presentation what you see as the value of sharing information. Use your imagination to suggest what good comes from bringing down barriers to the free exchange of information.
Rules and Requirements'’.


Thursday, August 2nd, 2007

(…) It’s Wikipedia and Wikia co-founder Jimmy Wales talking about the future of the search engine. Wales’ newest project is Search Wikia, a project that aims to use open-source software and development methods to build a search product that improves upon the current offerings from players big and small. [more on Compiler - Wired Blogs]


Wednesday, August 1st, 2007

semantic search enginehakia is building the Web’s new “meaning-based” (semantic) search engine with the sole purpose of improving search relevancy and interactivity, pushing the current boundaries of Web search. The benefits to the end user are search efficiency, richness of information, and time savings.